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Politica

Milleproroghe: ok a rimborsi risparmiatori banche

di Redazione Roma
07 Settembre 2018

Stop ai lavori in commissione Affari costituzionali e Bilancio della Camera sul decreto legge milleproroghe. L'esame degli emendamenti riprenderà lunedì alle 12. Tra i temi che restano da valutare, quelle legato ai fondi per le periferie. Il testo è atteso in Aula a Montecitorio a partire da martedì.

Ok a rimborsi risparmiatori banche
Da registrate oggi il via libera delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera all'emendamento, riformulato, al decreto legge milleproroghe per consentire rimborsi rapidi ai risparmiatori colpiti dalle crisi bancarie e «già destinatari di pronuncia favorevole adottata dall'Arbitro per le controversie finanziarie» nonché ai risparmiatori «i cui ricorsi - si legge nell'ultima versione della proposta approvata - già presentati saranno decisi con pronuncia favorevole entro il 30 novembre 2018 dal citato Arbitro». Secondo l'emendamento dei relatori al dl milleproroghe approvato in commissione, i risparmiatori potranno chiedere alla Consob di ottenere «tempestivamente» un rimborso del 30 per cento, con il limite massimo di 100 mila euro, dell’importo dovuto. La Consob avrà 15 giorni di tempo, dall’entrata in vigore della legge, per pubblicare le modalità di presentazione dell'istanza.

Invalsi e alternanza non vincolanti per accesso a Maturità
Raccordo raggiunto nella maggioranza sui test Invalsi: è stato presentato un emendamento da relatori che non sopprime i test nell'ultimo anno delle scuole superiori ma fa sì che la prova non sia requisito - fino all'anno scolastico 2019-2020 e dunque alla maturità del 2020 - per l’accesso all'esame di Stato. Dunque, le prove si faranno ma saranno non vincolanti ai fini dell'Esame di Stato. Novità in arrivo anche sul fronte dell'alternanza scuola lavoro che si farà ma non sarà requisito per l'accesso alla maturità.

Il dietrofront sui vaccini
Sul fronte vaccini, la maggioranza, dopo aver deciso di ristabilire nel milleproroghe l’obbligo di certificazione da presentare a scuola già da quest'anno, ha fatto ieri un altro dietrofront e ha presentato, non senza diversi malumori anche al suo interno, un nuovo emendamento che riporta in auge l’autocertificazioneprevista finora da una circolare dei ministri Bussetti-Grillo e bocciata dai presidi perché non sufficiente a superare le norme (e gli obblighi) del decreto Lorenzin. In particolare la modifica approvata prevede che l'autocertificazione sarà valida fino al 10 marzo 2019. Entro quella data le famiglie dovranno infatti presentare «la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie». Dopo il 10 marzo dunque, se sarà ancora in vigore l'attuale legge Lorenzin sull'obbligo vaccinale per la frequenza scolastica, le famiglie saranno tenute a presentare le certificazioni ufficiali.