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Politica

Orban incontra Salvini: «Fermare l’immigrazione è possibile». Sinistra in piazza

di Andrea Gagliardi
28 Agosto 2018

È durato circa un'ora l'incontro in prefettura a Milano tra il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini e il primo ministro ungherese Viktor Orban. Quest’ultimo è arrivato in perfetto orario indossando una cravatta verde «Salvini è il mio eroe, un mio compagno di destino. Voglio conoscerlo meglio. Ho chiesto a Berlusconi il permesso di incontrarlo» ha dichiarato il premier ungherese Orban prima di questo incontro in chiave “sovranista”. Salvini ha parlato «lunga positiva e costruttiva discussione, non solo sull'immigrazione».

Orban: Ue è per gestire flussi, io e Salvini no
Orban ha rivendicato posizioni comuni con Salvini sul tema immigrazione. «C'è un grande dibattito - ha detto il premier ungherese - i Paesi si suddividono in due grandi blocchi. Qual è l’obiettivo della nostra politica? Bruxelles dice, e così tedeschi, francesi e spagnoli, che la loro politica consiste nel gestire al meglio l'immigrazione. In tutti i documenti europei si dice questo. Noi, che siamo nel campo opposto, diciamo invece che l'obiettivo non è questo: non è gestire al meglio l'immigrazione, ma fermarla. Per questo noi e Salvini abbiamo la stessa posizione».
«L'Ungheria - ha rivendicato Orban - ha dimostrato che l’immigrazione può essere fermata. Dicevano che era impossibile, ma l'Ungheria ha dimostrato che è possibile sia sul piano giuridico sia su quello fisico. E ha lodato Salvini in quanto primo uomo politico nei paesi del Mediterraneo «a dimostrare che l’immigrazione si può fermare anche via mare. Poi ha aggiunto: «Dal successo di Salvini dipende la sicurezza dell'Unione: lo invitiamo a non indietreggiare».

Salvini dal canto suo ha ribadito che «cambiare i trattati Ue» a partire da Dublino, ma «non solo sull'immigrazione, è impegno del governo». E ha aggiunto : «siamo vicini ad un accordo con la Germania per i cosiddetti migranti secondari (i richiedenti asilo che si spostano da uno Stato all’altro della Ue, ndr), a patto che sia a costo zero» ossia che per ogni migrante riaccolto uno vada ricollocato.

GUARDA IL VIDEO: Salvini accoglie Orban alla prefettura di Milano

Salvini: Ungheria caso economico da studiare
In vista del suo incontro nel pomeriggio con Orban, Salvini aveva rivendicato in un tweet la bontà della politica economica ungherese, rispedendo le critiche al mittente: «Ormai la sinistra esiste solo per insultarmi - ha scritto - per difendere Ue dei banchieri e immigrazione senza limiti. P.S. In Ungheria disoccupazione è sotto il 5%, Flat Tax per le imprese è al 9% e per le persone al 15%, immigrazione è sotto controllo e economia cresce del 4%». E in conferenza stampa ha aggiunto: «Anche dal punto di vista economico il caso ungherese è da studiare, lo dico visto che ci stiamo preparando ad affrontare la manovra economica»

Con Orban alleanza per escludere socialisti
Orban si è presentato oggi all’incontro con Salvini come alleato per ridurre il peso di Bruxelles e soprattutto per blindare le frontiere esterne della Ue e bloccare l'immmigrazione, senza rinunciare però al tetto del Partito popolare europeo, la famiglia politica alla quale il suo partito di destra, Fidesz, è, malgrado tutto, affiliato. «Non mi permetto di chiedere a Viktor di lasciare il Ppe, stiamo lavorando ognuno nel proprio campo per un'alleanza per escludere i socialisti» ha detto Salvini al termine del faccia a faccia.

Migliaia in piazza a Milano per no a incontro
Intanto la Milano a favore dell’accoglienza e dell'integrazione si è riunita in piazza San Babila in segno di protesta per l’incontro Orban-Salvini. Sono già circa un migliaio le persone arrivate alla manifestazione 'Europa senza muri'. Al corteo hanno aderito anche partiti politici, come il Pd, LeU e Possibile, Anpi, sindacati a partire dalla Cgil, centri sociali, collettivi studenteschi. «Chi sta con #Orban vuole la limitazione della libertà e dei diritti e il nazionalismo autoritario. Noi siamo e saremo sempre alternativi. Le passerelle estremiste di #Salvini sono pericolose. L'Italia come l'Ungheria? No grazie» ha scritto su twitter il sgretario dem Maurizio Martina.

Le critiche del M5s a Orban
Interessante anche la veste in cui Salvini ha incontrato Orban. Secondo i capigruppo 5 Stelle D'Uva a e Patuanelli la veste è stata quella del segretario della Lega. In una nota i due lo hanno messo nero su bianco, parlando di «incontro solo ed esclusivamente politico e non, dunque istituzionale o governativo». Il Movimento non vuole avere nulla a che spartire con certi partner internazionali dell'alleato leghista. Lo stesso Di Maio ha cercato di marcare le distanza dall'Ungheria di Orban che «alza muri di filo spinato e rifiuta i ricollocamenti». «Per quello che mi riguarda – ha osservato Di Maio – chi non aderisce ai ricollocamenti non ha diritto ai finanziamenti europei».