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Attualita

Genova, rottura di uno dei tiranti «ipotesi seria di lavoro»


17 Agosto 2018

A tre giorni dal crollo del ponte Morandi a Genova scende a cinque il numero dei dispersi - secondo gli ultimi aggiornamenti della Protezione civile - e si celebrano i primi funerali di chi preferisce una cerimonia privata alle esequie di Stato, previste domani alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella. Saranno 18 i feretri per la cerimonia che sarà celebrata a partire dalle 11.30 dall’arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco.

Intanto, in serata il premier Giuseppe Conte in un comunicato annuncia di aver avviato la procedura di revoca della concessione ad Autostrade con l’invio di una lettera di contestazione alla società.

Da registrare che la squadra mobile ha eseguito alcuni decreti di sequestro su incarico della procura di Genova. Anche la Guardia di Finanza sta acquisendo per conto della procura di Genova tutti i documenti che riguardano la gestione, progettazione, manutenzione del tratto autostradale crollato martedì mattina. In serata il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, annuncia di aver «avviato l’iter

Rottura strallo «ipotesi seria di lavoro»
La rottura di uno strallo «è un’ipotesi di lavoro seria, ma dopo tre giorni è solo un’ipotesi ». Così Antonio Brencich, docente dell'università di Genova e membro della commissione dei Trasporti e delle Infrastrutture che deve accertare le cause del crollo, ha risposto ai giornalisti a Genova. Brencich ha fatto un breve sopralluogo nella zona del ponte crollato, ma non è voluto entrare nel merito del lavoro della commissione. Il docente ha invece smentito che possa essere stato un eccesso di carico a provocare il crollo del ponte Morandi: «La pioggia, i tuoni, l’eccesso di carico sono ipotesi fantasiose - ha detto - che non vanno prese neanche in considerazione».

Terza notte di scavo per i vigili del fuoco
Intanto per la terza notte consecutiva, i vigili del fuoco hanno lavorato con ruspe e martelli pneumatici per cercare di aprirsi un varco tra gli enormi blocchi di cemento. Due i punti su cui si stanno concentrando le ricerche delle persone che ancora mancano all'appello, il basamento del pilone crollato, all'altezza dell'argine sinistro del Polcevera, e il blocco di ponte lungo una ventina di metri precipitato dopo essersi cappottato sulla ferrovia. L'enorme blocco di cemento piantato in mezzo al torrente come un monolite, è stato abbattuto. Stamattina si è sviluppato un piccolo incendio, subito messo sotto controllo dai vigili del fuoco.

GUARDA IL VIDEO: Ciò che rimane del Ponte Morandi visto dall'alto

Il ministero: concessionarie responsabili
«Qualsiasi verifica strutturale sulle opere in concessione» è compito «del concessionario» (ossia Autostrade per l’Italia. ndr) afferma invece in una nota il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture in cui spiega che «i controlli del concedente sono prioritariamente rivolti all’ottemperanza degli obblighi convenzionali». In merito ad articoli di stampa in cui si fa riferimento alla vigilanza del Ministero sulle concessioni autostradali, il Mit precisa inoltre che «non corrisponde al vero che non siano state sollevate contestazioni di inadempimento ad Autostrade per l’Italia». L'ultima contestazione, prosegue il Mit, «risale al 28 giugno 2018. La Società è stata destinataria, solo nel 2017, di 5 contestazioni di inadempimento. Avverso i provvedimenti assunti dalla Direzione Generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali sono attualmente pendenti 25 ricorsi attivati da Autostrade per l’Italia».

Di Maio: Governo accelera, farà revoca concessione
Sul fronte politico il vicepremier e ministro del lavoro e dello sviluppo Luigi Di Maio ribadisce: «Lo dico chiaramente, c'è una volontà politica certa: vogliamo revocare le concessione ad Autostrade per l'Italia. Non si può continuare a far finta che nulla sia accaduto. Questa gente continua a far pagare il pedaggio senza portare manutenzione ordinaria e straordinaria ed è ora di dire basta!». E aggiunge: «Hanno scritto che il Governo frena, falso, il Governo accelera e revocherà le concessioni».

Salvini: revoca resta anche se Autostrade fa sua parte
«Stiamo facendo di tutto perché Autostrade apra il portafogli per aiutare i parenti delle vittime, le persone coinvolte, gli sfollati e la città. Genova non può aspettare, i feriti non possono aspettare» scrive intanto sulla sua pagina di Facebook il vice-premier e ministero dell'Interno Matteo Salvini. E a chi gli chiede se potrebbe essere messa da parte la via della revoca nel caso in cui Autostrade mettesse a disposizione fondi e aiuti, risponde: «No, non siamo al mercato. Ci sono i morti. Se facesse quello che ha detto di fare, Autostrade
farebbe il minimo del dovuto per risarcire in minima gli italiani». E ancora: «Non cerco vendetta, ma l’atteggiamento del governo sarà rigoroso».

Mastella chiude il “Morandi” di Benevento
«So che ci saranno dei disagi per i cittadini ma è anche vero che è meglio avere disagi che disgrazie, come avvenuto con il crollo del ponte a Genova», ha detto il sindaco Clemente Mastella annunciando l’ordinanza di chiusura del ponte Morandi a Benevento emessa in base alla relazione dell’ufficio tecnico comunale. L'ordinanza resterà in vigore fino a quando la commissione tecnica, che sarà composta anche da diversi esperti esterni all'amministrazione comunale, non garantirà la sicurezza del ponte, già oggetto di lavori di consolidamento due anni fa in seguito all'alluvione del 2015. Ad accelerare il provvedimento è stato anche il susseguirsi di scosse sismiche che, pur se di lieve entità, si sono registrate anche nel Sannio negli ultimi tre giorni.