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Politica

Siena: la ripresa accelera, ma la disoccupazione non cala ancora

di Andrea Marini
22 Maggio 2018

Se si parte dalla crisi di MpS , per certi versi sorprendono i dati che ha incamerato dal 2013 la provincia di Siena: il valore aggiunto per impresa è aumentato dal 21,9%, più della media nazionale. L’export ha segnato un balzo del 46% (contro il +14,8% della media nazionale). Anche le presenze dei turisti sono aumentate nel 2017 (+5,8% in un anno, in pratica lo stesso trend di Firenze, +5,7%). L’unico neo della provincia, il cui capoluogo andrà al voto il prossimo 10 giugno, è il tasso di disoccupazione, che nel 2017 (9,4%) era ancora più alto del 2013, seppur ben al di sotto della media nazionale (11,2%).

Boom dell’export
Secondo Infocamere, il valore aggiunto per impresa è cresciuto del 21,9% dal 2013 al 2016, più della media nazionale (+13,4%), arrivando a quota 361.159 euro (ancora lontano però dal valore registrato in tutta Italia, 619.589). Un vero e proprio boom lo ha registrato l’export, passato da 1,1 miliardi del 2013 a 1,7 miliardi del 2017 (+46%). Al top ci sono gli autoveicoli (+33% nel 2017 rispetto al 2016) e i medicinali (+43,8%).

La disoccupazione non scende
Il processo di trasformazione del tessuto produttivo è andato avanti, come dimostrano le aziende cessate, salite dalle 1.772 del 2013 alle 1.862 del 2017. E la provincia ha consolidato la sua vocazione turistica. Secondo l’Istituto Regionale Programmazione Economica Toscana, le presenze a Siena sono aumentate del 5,7% nel 2017. Una trasformazione che però ancora non riesce ad avere un impatto considerevole sul fronte lavoro. Il t asso di disoccupazione dal 2013 al 2017 è di poco cresciuto, passando dal 9,2 al 9,4% (mentre la media nazionale ha registrato un calo). Leggermente meglio fa il tasso di disoccupazione giovanile, sceso dal 30,6% al 28,7%.