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Politica

Ballottaggi: come si vota e tutti gli errori da evitare

di Andrea Marini
22 Giugno 2018

Una croce su uno dei due nomi dei candidati sindaco. In teoria la procedura di votazione ai ballottaggi di domenica prossima 24 giugno è molto più semplice rispetto a quella del primo turno. Tuttavia ci sono alcune accortezze da seguire, pena il rischio di annullare il voto. La presenza per esempio dei simboli delle liste potrebbe indurre l’elettore a esercitare il cosiddetto voto disgiunto, previsto al primo turno ma non al ballottaggio.

Una scheda semplice
L’elettore si troverà davanti una scheda molto più semplicerispetto a quella del primo turno . Una scheda divisa in due: a destra, in alto il nome di un candidato sindaco, con le liste (o la lista singola) che lo appoggiano. A sinistra il nome dell’altro candidato sindaco, anche lui con le liste (o la lista) che lo appoggiano. Le liste che sostengono i candidati potrebbero essere di più rispetto a quelle del primo turno: tutto dipende dagli eventuali apparentamenti formali stretti con le liste rimaste fuori dal ballottaggio .

Come si vota e le tre opzioni ammesse
In teoria l’elettore ha solo una opzione: mettere una croce entro il rettangolo dove è contenuto il nome del candidato sindaco. Tuttavia, è considerato valido anche il caso il cui l’elettore pone la croce fuori dallo spazio contenente il nominativo del candidato, vale a dire sul simbolo di una o più liste collegate. Sempre per lo stesso principio è considerato valido anche il caso in cui il segno è posto sul nome del candidato sindaco e anche sul simbolo di una o più liste collegate. In tutti e due i casi, dato il legame inscindibile tra le liste e i candidati sindaco, non c’è nessuno dubbio su quale possa essere la volontà dell’elettore: il voto viene comunque dato al candidato sindaco corrispondente.

No al voto disgiunto
A differenza del primo turno, dove vanno contati anche i voti delle singole liste e date eventualmente le preferenze, non è invece previsto il voto disgiunto al ballottaggio. Questo perché la scelta è solo da effettuare tra i due primi candidati sindaco e non anche sulle liste (scelta già effettuata, appunto, al primo turno). Per questo è annullato il voto al ballottaggio nel caso in cui l’elettore pone un segno sul nome di un candidato sindaco e anche sul simbolo della lista che appoggia l’altro candidato: in questo caso non è chiaro quale sia la scelta dell’elettore tra i due aspiranti primi cittadini.