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Attualita

Legionella, terza vittima nel milanese. Altri 4 casi di contagio


25 Luglio 2018

Continua a salire il bilancio delle vittime dell'emergenza legionella a Bresso, nel milanese. Dopo i due anziani, un uomo e una donna di 94 anni, morti tra ieri e lunedì, un'altra donna è deceduta oggi per le complicanze sopraggiunte dopo aver contratto il batterio. L'anziana aveva 84 anni ed era ricoverata all'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo (Milano), dove sono avvenuti gli altri due decessi.

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Il pm Milano apre inchiesta: altri 4 casi di contagio
Intanto la Procura di Milano ha deciso di aprire un'inchiesta, al momento a carico di ignoti e senza ipotesi di reato, sui casi di legionella con tre morti a Bresso, nel Milanese. Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano ha voluto, però, precisare che «non si tratta di un'emergenza, anche se chiaramente sul fatto che si ripresenti ciclicamente a Bresso faremo verifiche». Intanto la Procura di Milanpo ha reso noto che altre quattro persone sono state contagiate dal batterio della legionella, oltre alle 20 già colpite, tra cui tre morte. Un'inchiesta su alcuni casi a Bresso tra il 2014 e il 2015 venne aperta e poi archiviata. C'era già stato un morto a Bresso per legionella nel 2014 quando si contarono nella zona nove casi. Anche allora le persone contagiate erano tutte anziane e sotto accusa finì l'acqua: si ipotizzò infatti che il batterio avesse colpito le vittime mentre facevano la doccia.

Le analisi escludono che il batterio sia nell’acquedotto
Sono già stati fatti 13 prelievi nell'acquedotto e non è stata trovata traccia del batterio della legionella: è quanto assicura il Gruppo Cap che gestisce la rete
idrica di tutti i Comuni della Città Metropolitana di Milano, compreso Bresso. Le analisi sono state condotte nei giorni scorsi e tutti i campioni esaminati sono stati presi nella zona dove abitano le persone che si sono ammalate. Dal Gruppo Cap spiegano inoltre che sono in corso altri prelievi i cui risultati saranno disponibili a breve e che non ci sono stati lavori sull'acquedotto di nessun tipo. In costante contatto con l'amministrazione comunale di Bresso, i tecnici del Gruppo Cap ricordano che l'acqua si può bere tranquillamente.

Al Niguarda nove ricoverati, due già dimessi
Sono in tutto nove i pazienti con legionella ricoverati al Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, tutti provenienti dall'area di Bresso nel Milanese, dove si è appena registrato il terzo decesso in pochi giorni e sono almeno 17 i casi di contagio accertati. I nove pazienti, conferma l'ospedale, hanno un'età media di 70 anni, e hanno tutti diverse patologie concomitanti legate anche all'età. Due di loro sono migliorati rapidamente e sono già stati dimessi; per le persone ancora ricoverate, i clinici confermano «condizioni perlopiù stabili, in lento miglioramento».

Il sindaco di Bresso: la situazione è preoccupante
Simone Cairo, il sindaco di Bresso, la cittadina colpita dall'emergenza legionella che ha provocato la morte di tre persone, ha richiesto nuove «indagini e rilievi in collaborazione con Arpa e Ats per verificare anche l'aria» e «non escludere nulla». Rispetto al 2014, quando «ci furono nove casi in cinque mesi, la situazione è preoccupante: abbiamo già tre decessi, persone tutte molto anziane», ha dichiarato il sindaco Cairo che questa sera incontrerà in cittadini, alle 21, nell'aula del consiglio comunale di via Roma, un modo per rispondere alle molte domande che arrivano ai centralini del Comune. «Mi auguro che il Governo ci aiuti per mettere a Bresso ulteriori risorse», ha aggiunto Cairo. La maggior parte dei casi delle persone ricoverate vive «in una parte del territorio di Bresso e solo alcuni casi si sono registrati in altre zone del territorio», ha chiarito Cairo. La zona sarebbe nel quadrilatero compreso tra via Vittorio Veneto, via Seveso, via Alessandro Volta e via Bologna.

Boom di casi in Europa
L'Italia è il paese europeo in cui si ha il maggior numero di casi di infezioni da legionella pneumophila. Secondo l’ultimo rapporto annuale del centro Europeo per il Controllo delle malattie (Ecdc) che si riferisce al 2015, nel nostro paese ci
sono stati 1.535 casi confermati su oltre 7mila, un numero in costante ascesa sia da noi che in tutto il continente. Quattro paesi, Germania, Francia, Italia e Spagna hanno circa il 70% dei casi europei, riporta il documento. Proprio la Francia è seconda 'in classifica' nel 2015 con 1350 casi. Il tasso di mortalità registrato nel continente è dell'8%, e ad essere colpiti sono in prevalenza maschi sopra i 65 anni. Tra il 2011, anno di inizio della sorveglianza, e il 2015 i casi sono
in costante ascesa in tutto il continente.