Questo sito utilizza cookie Pi� informazioni

Politica

Elezioni Comunali 2018: oggi 7 milioni di italiani al voto, incognita affluenza

di Alessia Tripodi
09 Giugno 2018

Oggi urne aperte dalla 7 alle 23 in 760 comuni italiani, chiamati al voto per l'elezione dei sindaci e dei consigli comunali e circoscrizionali. Gli elettori interessati dalla consultazione sono 6.744.087 su una popolazione di 7.706.017 e le sezioni elettorali sono 7.987. L'eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 24 giugno. A tre mesi dalle elezioni politiche, il voto di domenica rappresenta il primo test per valutare le reazioni degli elettori alle alleanze che sostengono il nuovo governo giallo-verde. Sul voto pesa l'incognita dell'astensionismo, tra disaffezione e temperature estive che potrebbero tenere gli italiani lontani dai seggi.

M5s e Lega avversari sul territorio
Il test di domenica consentirà inoltre a M5s e Lega , alleati a Roma, di misurarsi da avversari, e nel centrodestra si capirà chi, a livello locale, avrà la leadership. Mentre il Pd lotta ovunque per ritrovare il sorriso dopo i recenti insuccessi alle regionali e alle politiche. Chiusa la campagna elettorale per queste comunali, ad attendere il premier Giuseppe Conte al suo rientro dal Canada c'è la partita delle nomine dei sottosegretari e viceministri e delle deleghe, a cui lavorano Lega e Cinquestelle con l'obiettivo di giungere a una quadra entro la prossima settimana. Alta l'attenzione su Tv ed editoria, ambite dai 5 Stelle. Di Maio vorrebbe tra l'altro mantenere per sé le Tlc, incarico a cui aspira anche la Lega.

La mappa del voto
Anche in Sicilia e in Sardegna il voto è fissato per domenica: nella prima riguarderà 138 comuni, in Sardegna sono 38 i comuni interessati. In Trentino- Alto Adige gli elettori sono andati al voto il 27 maggio scorso, in Valle d'Aosta hanno votato il 20 maggio e in Friuli Venezia Giulia lo scorso 29 aprile. Sul totale dei comuni al voto si contano 109 comuni "superiori", cioè con più di 15mila abitanti e 651 "inferiori. Sono 20 i capoluoghi di provincia interessati dalla consultazione elettorale: Brescia , Sondrio , Treviso , Vicenza , Imperia , Massa , Pisa ,Siena , Ancona , Teramo , Terni , Viterbo , Avellino , Barletta , Brindisi , Catania, Messina, Ragusa, Siracusa, Trapani. Al voto anche due consigli circoscrizionali, il III e l'VIII Municipio di Roma Capitale .

Commissario in 8 comuni
Sono 141 i comuni che vanno al rinnovo per motivi diversi dalla scadenza "naturale". E sono 8 quelli nei quali non è stata presentata alcuna lista e dove quindi arriverà il commissario, ben cinque in Sardegna: Austis, Magomadas, Putifigari, Ortueri e Sarule. Sarà nuovamente commissariato anche il comune di San Luca, 4 mila anime alle porte di Reggio Calabria, dove non si elegge un sindaco dal 2013, quando fu sciolto per infiltrazioni mafiose. Gli altri comuni nei quali non è stata presentata nessuna lista sono: Rodero in Lombardia e San Biagio Platani in Sicilia.

Sfida all'ultimo voto a Treviso, a Vicenza e Siena niente M5s
A Treviso sarà una sfida che dovrebbe giocarsi su pochi punti percentuali quella che andrà in scena tra il centrosinistra, che ricandida il sindaco uscente Giovanni Manildo, e la Lega con il centrodestra unito, che lancia Mario Conte. Il Carroccio, con un candidato sostenuto anche da Fi e FdI, punta senza mistero a superare la metà dei consensi più uno già alla prima tornata.
A Vicenza è il Movimento 5 Stelle il grande assente : qui il centrodestra nello schema classico (Lega, Fi E Fdi), ricompattato sul nome dell'avvocato 46enne Francesco Rucco, ex An, proverà a strappare la poltrona di sindaco al Pd e al
centrosinistra, dopo 10 anni di guida di Achille Variati.
Niente Cinquestelle neanche a Siena , dove il Movimento non ha una sua lista né un candidato nella corsa per Palazzo Pubblico che vede confrontarsi 9 aspiranti sindaco.

M5s punta su Ivrea, a Messina torna il candidato "no ponte"
In Piemonte M5s guarda in particolare a Ivrea , città adottiva di Davide Casaleggio e roccaforte della sinistra, dove punta al ballottaggio al pari del candidato di Lega e Forza Italia.
Molto più a sud, a Trapani, si torna al voto dopo l'elezione choc dell'anno scorso, quando al ballottaggio non fu raggiunto il quorum necessario per eleggere l'unico rimasto in corsa dopo il ritiro dell'altro candidato sindaco (Girolamo Fazio), travolto da un'inchiesta di corruzione nel pieno della campagna elettorale. A Messina si ripresenta il sindaco "no ponte" Renato Accorinti, a Catania si ricandida il sindaco Enzo Bianco , ma senza il simbolo Pd nelle liste che lo appoggiano.