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Politica Economica

Salvini: quota 100 con 62 anni di età. «Da pace fiscale 20 miliardi di euro»

di Andrea Gagliardi
11 Settembre 2018

Quota 100 con 64 anni? No, è assolutamente troppo alto. Io ho chiesto al massimo 62». Non solo. «Dalla pace fiscale il Governo conta di recuperare circa 20 miliardi». Sulla presidenza Rai, «conto di vedere Berlusconi nelle prossime ore. Credo ci sia la possibilità di trovare un accordo». E ancora, ad una domanda su un eventuale nuovo caso Diciotti: «Faccio in modo che le navi non arrivino. Se risuccedesse rifarei esattamente quello che ho fatto, mettendo in sicurezza donne, bambini e malati». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, durante la registrazione della puntata di Porta a Porta che andrà in onda questa sera.

GUARDA IL VIDEO - Pensioni, ecco come superare la Fornero:«quota 100» con 62 anni di età

Salvini: per pensioni quota 100 e 62 anni età minima
«Ho chiesto» e i tecnici «ci stanno lavorando ancora in questi minuti quota 100» o «41 anni e mezzo di contributi», fermo restando che 64 anni come età minima «è un limite troppo alto. Io ho chiesto al massimo 62 anni». Così il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini parlando di Legge di bilancio, e in particolare del capitolo sulle pensioni, nel corso della registrazione di Porta a Porta.

Proposta Lega su pensioni costa 13 miliardi in 2019
L’accesso alla pensione con quota 100 e un'età minima di 62 anni insieme alla possibilità di uscire con 41 anni e mezzo di contributi indipendentemente dall'età anagrafica potrebbe costare già nel 2019 13 miliardi al lordo delle tasse e 9 miliardi al netto. Sono le prime elaborazione della società di ricerca Tabula guidata dall'esperto di previdenza Stefano Patriarca sulle ipotesi di riforma della
Legge Fornero annunciate dal vicepremier Matteo Salvini. A regime il costo salirebbe a circa 20 miliardi al lordo delle tasse e oltre 13 miliardi al netto.

«Da pace fiscale 20 miliardi di euro»
«La pace fiscale è per quelli che hanno fatto la dichiarazione dei redditi, per chi è in contenzioso con Equitalia. Non è un regalo - ha assicurato Salvini - è gente che è disperata, che pagherebbe il 10% del dovuto, gente che per riavere un conto corrente, correrebbe a pagare. Si possono così incassare più di 20 miliardi di euro».

«Crollo ponte, regia pubblica con fondi privati»
Sul crollo del ponte a Genova «non si può essere tifosi del pubblico o del privato in un momento così grave. Bisogna ricostruire bene e il più velocemente possibile. Occorre un commissario che vada oltre la burocrazia. Il mio obiettivo è che sia il pubblico ad avere la regia con fondi privati». Le polemiche di questi giorni «non fanno bene». Occorre «fare bene e in fretta». Autostrade «paghi fino all’ultimo centesimo e chieda scusa. Poi vogliamo l'occasione perché il pubblico torni a cooperare con il privato»

Entro fine mese due Dl su sicurezza e immigrazione
Quanto a immigrazione e sicurezza, saranno oggetto di decreto che verrà portato entro questo mese in consiglio dei ministri e poi in parlamento. Ovviamente non sarà solo sull'immigrazione, ci sarà un taglio dei costi, non più 35 euro, ma taglieremo 10/15 euro giornalieri ai migranti» ha poi annunciato Salvini.

Fondi Lega, Salvini: dal 2013 tutto certificato
Un riferimento anche sentenza del Riesame che ha confermato il sequestro dei 49 milioni di euro della Lega. «I soldi non ci sono né in Italia né in Lussemburgo. È tutto certificato» ha detto il ministro dell'Interno. «Belsito dice di aver lasciato 40 milioni. Ma dove li ha lasciati - continua -. Non mi fido di chi è stato condannato a qualche anno. Non so quanto c'era in cassa nel 2013 quando sono diventato segretario, ma tutto, ogni spesa, è documentata. Non ci sono fondi all'estero. Siamo nati senza una lira ma andremo avanti lo stesso».

«Voteremo in difesa di Orban»
In precedenza, in una nota in merito al voto previsto per domani a Strasburgo sulle sanzioni contro l'Ungheria per violazione dello «stato di diritto» (rule of law), Salvini aveva annunciato che la Lega «voterà in difesa» del premier ungherese Victor Orban (incontrato a Milano a fine agosto) perché «l’Europarlamento non può fare processi ai popoli e ai governi eletti». Nessun problema con il M5s sul voto contro Orban: ognuno è libero di scegliere cosa fare. La Lega in Europa sceglie per la libertà» aveva afferma il segretario federale della Lega, commentando le indiscrezioni secondo cui gli europarlamentari M5s sarebbero orientati a votare a favore delle sanzioni contro il premier ungherese.

Obiettivo Commissione popolari-populisti
Circa la possibilità di una Commissione europea a guida popolari-populisti , il ministro dell’Interno ha replicato: «L'obiettivo è quello. Lavoriamo per
quello. Vogliamo finalmente allontanare la sinistra dal malgoverno europeo. Cancellare il duopolio socialisti-democristiani».