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Politica Economica

Conte: infrastrutture e alta velocità al Sud. Manovra, ci saranno le coperture

di Andrea Gagliardi
08 Settembre 2018

«Vogliamo fare del Sud il laboratorio di un nuovo intervento pubblico in economia, con la Cassa Depositi e Prestiti stiamo studiano gli strumenti» adeguati. Lo afferma il premier Giuseppe Conte intervenendo alla Fiera del Levante di Bari. «Dobbiamo lavorare alla decontribuzione, favorire le start
up. Poi il Sud ha bisogno di infrastrutture fondamentali, dobbiamo lavorare all'alta velocità anche al Sud e in particolare in Puglia», sottolinea il premier.

Ieri il presidente del Consiglio ha partecipato all'evento “La Piazza”, a Ceglie Messapica, dove ha incontrato un gruppo di “No Tap” di Brindisi. Da lì ha lanciato rassicurazioni sul fronte della manovra finanziaria: «Mi sono assunto l’impegno di realizzare il programma del contratto di governo anche se è molto articolato. Il reddito di cittadinanza si deve fare perché lo abbiamo promesso». «Stiamo assolutamente contemplando il reddito di cittadinanza e per ogni misura che proporremo ci sono adeguate coperture, non siamo scriteriati, state tranquilli», ha sottolineato. Mentre «la flat tax o semplificazione fiscale come preferisco dire, va operata perché consentirà ai contribuenti di avere un rapporto più chiaro e più trasparente con il fisco». Quanto al condono fiscale «è una misura una tantum varata per fare cassa. Noi introduciamo una riforma organica, offrendo ai contribuenti la possibilità di mettersi in pari per entrare in una disciplina diversa».

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«Governo non per pochi mesi, per durare 5 anni»
Sui tempi, «non abbiamo fatto partire il governo per durare qualche mese ma un'intera legislatura». «Il complesso di riforme, non solo il reddito di cittadinanza e la flat tax, lo vareremo tutto, ma alcune di queste misure verranno applicate con gradualità» ha spiegato. Per il premier il tetto del 3% del rapporto deficit/Pil «è un numero scientifico» «Non sto dicendo che lo sforeremo - ha aggiunto - è che esiste l'obiettivo di contenere il debito. Rispetto a questo dobbiamo sagomare la nostra manovra economica».

«Italexit e uscita euro ipotesi mai contemplate»
In questo scenario «l’Italexit è un'ipotesi mai contemplata e anche l’uscita dall'euro è stata mai contemplata, ma se io fossi un monetarista studierei le
conseguenze di un'uscita dell'Italia dall’euro» ha afferma il presidente del Consiglio lo studio del responsabile per gli Affari Ue Paolo Savona. «Vi rivelo che dopo che il primo incarico incontrai riservatamente il professor Savona, di uscita dall'euro non se ne è mai parlato» ha sottolineato. «L'Ue non sarà mai un
cappio per l'Italia
. E' un'opportunità. L'Italia sta facendo tutto per rilanciare l'Ue, vogliamo essere di stimolo a un'Europa più responsabile e solidale».

«Capisco scoramento Salvini, da legale difenderei»
Quanto alla sentenza del tribunale del Riesame, che ha accolto il ricorso della procura sul sequestro dei fondi della Lega in relazione alla truffa ai danni dello stato, stimata in 49 milioni, il premier ha commentato: «Immaginate un leader di un partito che da oggi in poi non può più disporre di un euro per poter svolgere attività politica. Non ha senso banalizzare il problema. Capisco lo scoramento di Salvini. Se non avessi fatto il premier mi sarei offerto per difendere la Lega, sarebbe stato stimolante e non lo dico per offendere i legali che se ne occupano»

«Su Ilva Di Maio meglio di Calenda, ha fatto di più»
Sul caso Ilva «siamo arrivati al governo che era stata già aggiudicata la gara. C'era una società vincitrice e ciononostante abbiamo ottenuto le condizioni
migliori
» ha affermato Conte, per il quale «c'è stato un salto dalle condizioni iniziali della gara alle condizioni attuali e di questo va dato atto al ministro Di Maio, che ha fatto meglio di Calenda, che ha chiuso una gara senza neppure
accettare il rilancio: c'erano due concorrenti».

«Sul Tap impegni già assunti, vediamo se ci sono irregolarità»
«Quello del Tap è un è progetto elaborato prima di noi, ora nel pieno
dell'esecuzione. Ci confrontiamo con impegni contrattuali già assunti ma stiamo riesaminando tutta la procedura», usando «lo stesso metodo applicato su Ilva. Se ci saranno irregolarità che ci permetteranno di ridiscutere gli impegni contrattuali ce ne faremo forti» ha affermato il premier.

«Rivedremo tutte concessioni, anche quelle tv»
Sul crollo e la ricostruzione del ponte Morandi a Genova Conte ha incalzato: «Sento dire che il ponte lo fa tizio o sempronio, io dico che non abbiamo deliberato nulla e lo dico anche ai soggetti che si stanno cimentando. Sento dire che Autostrade finanzierà il nuovo ponte, benissimo, ma quelle somme saranno accettate a titolo di risarcimento, senza pregiudicare la possibilità di arrivare alla caducazione della concessione». «Quanto accaduto a Genova ci dà la chance di rivedere tutto il sistema delle concessioni». Anche quelle televisive? «Tutte» ha chiosato Conte.

«Spero si possa recuperare presidenza Foa in Rai»
Un riferimento anche all’impasse sui vertici Rai. «Foa è una persona che non ho conosciuto personalmente. Lo ritengo un ottimo presidente, spero si possa recuperare la presidenza Foa» ha affermato il premier, spiegando che il problema della presidenza Rai «va risolto assolutamente». E il premier ha lanciato la sua idea: «mi piacerebbe un canale senza pubblicità».