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Attualita

Inchiesta Italtrading: sette manager agli arresti domiciliari

di Raffaella Calandra
12 Settembre 2018

False fatture; soldi sottratti a società sull’orlo del crac, con carte di credito e operazioni finanziarie ; Iva evasa. Per questo, sette manager finiscono agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta e fatture false.
Un’ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Milano scrive un nuovo capitolo della vicenda Italtrading, società che si occupa di trading e vendita di gas, dichiarata fallita il 26 ottobre 2017.

Il suo dominus, Giordano Fabiani, già sottoposto a fermo a marzo, è tra i sette a cui il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza ha notificato l’ordinanza, insieme all’amministratore delegato, Giovanni Pannaccione e – tra gli altri – a Fabrizio Longa, presidente della società Libera Energia, usata per distrarre beni o come contenitore dove spostare le somme di altre società prossime al fallimento. Le Fiamme Gialle hanno stimato false fatture, per 53 milioni. L'inchiesta del pm Donata Costa ha portato al sequestro di 4,8 milioni di euro, pari al valore presunto dell'Iva evasa.

«Esiste il concreto pericolo che gli indagati, sebbene incensurati – scrive il gip nelle 55 pagine dell'ordinanza – commettano delitti della stessa specie. Lo si desume dalle specifiche modalità e circostanze dei fatti in contestazione: non si tratta di comportamenti sporadici e limitati alla fase finale della vita delle società poi dichiarate fallite, ma – si legge – di una modalità di gestione spregiudicata ed illecita, caratterizzata da sistematiche appropriazioni indebite, commissione di reati tributari e falsificazione della documentazione contabile e dei bilanci».