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Parlamento

Consiglio di Stato su vitalizi senatori: sì a tagli, ma razionali e non arbitrari

di Nicoletta Cottone
03 Agosto 2018

La Commissione speciale del Consiglio di Stato, con il parere n. 2016/2018 depositato oggi, ha affermato - rispondendo al quesito posto dal Senato sul regime dei vitalizi agli ex senatori - la possibilità di disciplinare tale materia con il regolamento del Senato. É quanto si legge nel parere espresso dall’adunanza della Commissione speciale del Consiglio di Stato del 26 luglio 2018 e reso noto oggi. Estensori del parere Giulio Veltri e Giovanni Grasso. Oggetto: «Richiesta di parere circa la riforma della disciplina dei cosiddetti “vitalizi” spettanti ai parlamentari cessati dal mandato». Il parere è stato elaborato su richiesta del Senato che ha posto tre quesiti specifici. Il primo riguarda lo strumento normativo da adottare, il secondo è sulla legittimità costituzionale, il terzo sull'eventuale responsabilità dei membri del Consiglio di presidenza del Senato qualora contribuissero ad approvare un provvedimento che poi venisse dichiarato illegittimo.

Esclusi profili di responsabilità
Palazzo Spada, sottolinea una nota, ha escluso profili di possibile responsabilità derivante dall'approvazione della nuova normativa ed ha esposto il quadro giuridico-costituzionale di riferimento da tenere in considerazione.

É possibile incidere su situazioni poste dalla normativa precedente
In particolare – secondo il Consiglio di Stato - è possibile incidere sulle situazioni sostanziali poste dalla normativa precedente – cioè sull'affidamento al mantenimento della condizione giuridica già maturata - quando la nuova disciplina sia razionale e non arbitraria, non pregiudichi in modo irragionevole la situazione oggetto dell'intervento e sussista una causa normativa adeguata e giustificata da una inderogabile esigenza di intervenire o da un interesse pubblico generale, entrambi riguardati alla luce della consistenza giuridica che ha assunto in concreto l'affidamento.

Il questore D’Incà: non ci sono più scuse, si proceda
«Abbiamo un modello solido ed efficace, come la delibera già adottata a Montecitorio; abbiamo un parere dell'Inps già incamerato, ossia quello di Boeri sui vitalizi dei deputati; abbiamo una copertura costituzionale: l'art. 68 tutela i parlamentari nell'esercizio delle loro funzioni. Da oggi abbiamo anche il via libera del Consiglio di Stato, che con il suo parere ha affermato che i senatori non incorreranno in alcuna responsabilità, neanche patrimoniale. Non ci sono più scuse: tagliamo i vitalizi anche al Senato», afferma Federico D'Incà, questore della Camera dei Deputati. «Nessuno faccia ostruzionismo - prosegue - anche il Consiglio di Stato ha dato un grande contributo, pronunciando il parere in tempi record. A Palazzo Madama si proceda dunque con la stessa rapidità».

Ex parlamentari, Falomi: la delibera Fico è illegittima
« Il parere che il Consiglio di Stato - afferna Antonello Faloni, presidente dell'associazione ex parlamentari - ha fornito alla presidenza del Senato conferma quanto gli ex parlamentari hanno sempre sostenuto: I principi di ragionevolezza, non arbitrarietà e non retroattività, sempre indicati dalla Corte Costituzionale e palesemente violati dalla delibera dell'ufficio di presidenza della Camera dei deputati, non possono essere ignorati. La delibera Fico appare in tutta la sua illegittimità. La Presidenza della Camera si adegui alle indicazioni del Consiglio di Stato e ripristini la legalità costituzionale».

Taverna,ultimo ostacolo infranto, ora gesto equità
«Anche l'ultimo ostacolo al taglio dei vitalizi è stato infranto», ha scritto su Facebook la vicepresidente del Senato Paola Taverna (M5S). Il Consiglio di Stato ha ribadito che si possono abolire, che lo si può fare con un semplice provvedimento interno, e che sono escluse responsabilità del Consiglio di presidenza. Adesso non ci sono più dubbi, né tempo da perdere. Tagliamo i vitalizi degli ex senatori, che non sono diritti acquisiti ma privilegi autoassegnati. Facciamo questo gesto di equità e rispetto verso i cittadini e facciamolo subito».