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Politica

Mattarella: nessun cittadino al di sopra della legge. Salvini: ho chiuso i porti nel rispetto delle regole

di Redazione Roma
12 Settembre 2018

Nessun cittadino è al di sopra della legge. Nemmeno le cariche pubbliche.I magistrati sono legittimati da Costituzione. È il messaggio che il Capo dello Stato ed Elisabetta Casellati.

Salvini: io vado avanti
Dopo le dichiarazioni di Mattarella, Salvini ha chiarito la sua posizione: «il presidente Mattarella oggi ha ricordato che nessuno è al di sopra della legge, ha ragione - ha affermato il ministro -. Per questo io, rispettando la legge, la Costituzione e l’impegno preso con gli italiani ho chiuso e chiuderò i porti a scafisti e trafficanti di esseri umani. Indagatemi e processatemi, io vado avanti».

Dopo l’avviso di garanzia ricevuto dalla procura di Palermo per sequestro di persona per il caso Diciotti il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini aveva attaccato i giudici durante una diretta Facebook: « Qui - aveva detto - c'è la certificazione che un organo dello Stato indaga un altro organo dello Stato, con la piccolissima differenza che questo organo dello Stato, pieno di difetti e di limiti, per carità, è stato eletto, altri non sono eletti da nessuno». In un secondo momento, anche a seguito delle perplessità espresse da esponenti di M5s, a cominciare dal responsabile del ministero della Giustizia Bonafede, il responsabile del Viminale aveva chiarito: «Non c'è nessun golpe giudiziario. Ci sono delle inchieste, spero che facciamo bene e facciano in fretta».

Il Capo dello Stato: non esistono aree di privilegio, per nessuno
«Nel nostro ordinamento non esistono giudici elettivi - ha sottolineato oggi Mattarella -. I nostri magistrati traggono legittimazione e autorevolezza dal ruolo che loro affida la Costituzione. Non sono quindi chiamati a seguire gli orientamenti elettorali, ma devono applicare la legge e le sue regole. Come spesso ebbe a ricordare anche il presidente Scalfaro, queste valgono per tutti, senza aree di privilegio per nessuno, neppure se investito di pubbliche funzioni, neppure per gli esponenti politici», ha sottolineato il Capo dello Stato. «La magistratura - ha poi aggiunto - non può e non deve fermarsi mai nella sua opera di giustizia nei confronti di chicchessia. Ma non si deve neppure dare l’impressione che in questa opera vi possa essere la contaminazione di una ragione politica».

Secondo Mattarella, «non potrà mai esservi giustizia di destra, di centro o di sinistra. Guai a porre a fianco del sostantivo giustizia un qualunque aggettivo. Alla base della democrazia due colonne stanno, entrambe salde: la libertà e la giustizia».

Il capo dello Stato ha parlato anche di Europa. «Scalfaro - ha ricordato - non rinunciava a polemizzare con la visione ragionieristica ed egoistica che a volte dominava e tutt’ora si manifesta sia a Bruxelles che tra gli Stati membri».