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Attualita

L’Italia “chiama” i turisti Ue, dal 3 giugno riaprono gli aeroporti. Dal 15 Francia, Germania e Grecia

di Gerardo Pelosi
19 Maggio 2020

Il mantra del ministro degli Esteri Luigi Di Maio in vista della prossima stagione turistica è uno solo: «Niente più black list tra i Paesi europei». L’Italia ha cancellato i cosiddetti “sconsigli” per i propri cittadini per le destinazioni europee per i viaggi dal 3 giugno, fornirà report settimanali sull’andamento epidemiologico regione per regione e si augura che anche altri Paesi dello spazio Schengen facciano altrettanto superando l’attuale situazione caratterizzata da corridoi e accordi bilaterali.

Un’ulteriore conferma all’apertura è arrivata dal ministro dei trasporti Paola De Micheli che intervenendo alla Camera ha ricordato che «la riapertura di tutti gli aeroporti partirà dal prossimo 3 giugno, quando, in base al decreto legge n.33 del 2020, saranno nuovamente consentiti i trasferimenti interregionali e internazionali e verranno meno le limitazioni all'attività di trasporto pubblico».

La Germania punta a eliminare l’allerta sui viaggi attualmente in vigore su scala mondiale il 15 giugno e analoga decisione verrà presa dalla Francia. Il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha però messo però in guardia «dall’illusione che si possa avere un ritorno veloce al business as usual». Ci saranno molte restrizioni in molti Paesi, ha sottolineato, e per molte persone le vacanze fatte in passato avranno «poco a che fare con quelle possibili la prossima estate». Ecco la situazione Paese per Paese.

L'ingresso in Germania è consentito unicamente ai cittadini tedeschi e ai cittadini stranieri che siano residenti in Germania o che abbiano comprovati motivi di lavoro di urgenza per entrare nel Paese. Tuttavia, ad oggi, i criteri per valutare l’esistenza di “motivi di urgenza” sono molto meno restrittivi. In generale è consentito l’ingresso per motivi di salute, di lavoro (in qualsiasi settore di attività), per motivi familiari e affettivi (incluse le visite a parenti e a partner), per motivi di studio e per recarsi presso case di proprietà (anche seconde case).

Rimane vietato l’ingresso nel Paese per motivi turistici o per fare compere. L’uscita dal Paese è regolarmente consentita: per chi rientra entro i cinque giorni non è prevista la quarantena. L’ingresso nel Paese è anche consentito ai cittadini Ue che siano in transito verso il proprio Paese di origine o di residenza, ma solo se possono dimostrare che si continuerà il viaggio verso la destinazione finale.

Non è ovviamente consentito l’ingresso a chi presenti sintomi da COVID-19. Dal 7 aprile è prevista la quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi entra in Germania dall’estero. Sono esentati i pendolari e le persone che rientrano dopo meno di cinque giorni all’estero. Ma chi riesce a trovare un volo con destinazione Colonia o Hannover potrebbe evitare la quarantena. La compagnia Südtirol Bus ha attivato un servizio di shuttle di sei corse al giorno dall’aeroporto di Monaco di Baviera a Bolzano.

Dall’11 maggio le misure di protezione hanno subito in Francia alcuni alleggerimenti. Restano chiuse le frontiere esterne all’area Schengen tranne per coloro che rientrano in patria. Le frontiere interne come quelle con l’Italia sono rimaste aperte. Per entrare occorre però munirsi di apposita certificazione scaricabile dal sito dell’ambasciata italiana a Parigi. Anche la Francia come la Germania punta ad allentare queste misure dal 15 giugno.

Fino al 31 maggio, fatti salvi motivi particolari di salute e di visita ai familiari è permesso l’ingresso via terra in Austria da Svizzera, Lichtenstein, Germania, Ungheria, Slovenia e Italia purché si abbia un certificato medico attestante la negatività al Covid 19, non risalente oltre i 4 giorni. In assenza di tale certificato è obbligatorio sottoporsi ad un isolamento fiduciario di 14 giorni. Tale disposizione non si applica a cittadini austriaci e di chi risiede o è domiciliato nel Paese. I voli con l’Italia sono formalmente sospesi fino al 22 maggio mentre i collegamenti ferroviari fino al 25 giugno.

Le autorità belghe hanno reintrodotto i controlli di frontiera dal 20 marzo, per impedire l’accesso al Paese a chi non ne abbia reale necessità (in particolare coloro che non siano residenti o che non abbiano una valida motivazione lavorativa). I viaggiatori atterrati a Zaventem ricevono una nota informativa con l’invito ad osservare un periodo di auto-isolamento a domicilio per 14 giorni. Qualora si fosse in transito per raggiungere l’aeroporto di Zaventem si consiglia di avere già con sé il biglietto aereo per l’Italia.

Dal 18 marzo 2020 e fino a data da definire è in vigore divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia.

Proroga fino al 28 maggio dell’interruzione dei collegamenti aerei commerciali solo per i voli in ingresso, non per quelli in uscita. Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, il Governo cipriota ha disposto l’adozione di misure di contenimento. Dal 14 marzo possono entrare a Cipro cittadini ciprioti, cittadini residenti legalmente nella Repubblica di Cipro, lavoratori, studenti, diplomatici. Essi potranno entrare nel Paese soltanto se muniti di un certificato medico che attesti il superamento del test per coronavirus, rilasciato entro i quattro giorni precedenti all’arrivo da un centro abilitato del Paese d’origine. Sono tuttavia esentati dall’obbligo di presentare un certificato medico le persone che si sono recati all’estero per motivi di salute e per viaggi brevi per motivi professionali, insieme ai loro accompagnatori. Queste potranno, al posto del suddetto certificato, presentare un certificato emesso da una rappresentanza diplomatica cipriota che attesti i motivi del viaggio presentando la documentazione probatoria (biglietti aerei, certificato medico ecc.). Rimane in vigore per tutti l'obbligo di quarantena presso struttura statale, con la sola eccezione per le persone che si erano recate all'estero per motivi di salute.

Vietato attraversare la frontiera croata in entrambi i sensi. Eccezioni, sempre nel rispetto delle misure sanitarie sono previste, a seconda del Paese di provenienza, per diplomatici, militari, personale medico e sanitario, autotrasportatori, lavoratori transfrontalieri. È consentito ai cittadini Ue, anche in transito, di fare rientro nei loro Paesi, a condizione che siano asintomatici e che escano dal Paese in giornata. Ci sono eccezioni per i trasportatori di merce, sia via tir che via nave che su ferrovia. Riguardo ai collegamenti tra Italia e Croazia al momento sospesi tutti i collegamenti aerei, ferroviari, a mezzo autobus e marittimi. È possibile rientrare solo con autovettura privata.

ll governo danese ha stabilito la chiusura della frontiera terrestre in ingresso da mezzogiorno del 14 marzo fino al 10 maggio e la sospensione di tutto il traffico aereo e marittimo.

Finlandia

Permane lo stato di emergenza in Finlandia ma dal 14 maggio è ripreso il traffico marittimo delle compagnie Tallink Silja, Viking Line, Eckero Linee Finnlines (quest’ultima del gruppo Grimaldi) ma per spostamenti non di natura turistica e con l'osservanza delle misure di distanziamento. La compagnia aerea nazionale Finnair ha annunciato modifiche sostanziali al proprio operativo voli fino al 30 giugno (cancellazioni e riduzioni dei voli verso quasi tutte le destinazioni), in ragione della progressiva diffusione del COVID-19.

La Grecia riaprirà le sue frontiere al turismo il 15 giugno. Lo ha annunciato il premier greco Kyriakos Mitsotakis intervenendo ad un vertice quadrilaterale con altri Paesi dei Balcani per fare il punto sulle prospettive di ripresa della regione dopo la pandemia di coronavirus. Il premier greco si è detto d'accordo per la riapertura dei confini il primo giugno per i viaggi d’affari, i lavoratori stagionali e i componenti familiari residenti in altri Paesi. E ha annunciato che l’apertura delle frontiere per i viaggi turistici avverrà dal 15 giugno. Dal 14 marzo erano stati sospesi tutti i voli da e per l’Italia e dal 15 marzo anche i collegamenti marittimi. Chi entra in Grecia era sottoposto a quarantena di 14 giorni con multe fino a 5mila euro per coloro che non la rispettano. I passeggeri in arrivo all’aeroporto di Atene tranne quelli in transito devono sottoporsi a un test per coronavirus effettuato presso una struttura alberghiera.

Tutti i viaggiatori in arrivo in Irlanda sono obbligati a mettersi in auto-isolamento per 14 giorni in luogo chiuso, evitando i contatti con altre persone. All’ingresso in Irlanda, è prevista la compilazione di un modulo che il servizio sanitario HSE potrà utilizzare per eventuali controlli.

Islanda

La compagnia aerea SAS e la compagnia aerea Norwegian hanno sospeso i collegamenti aerei tra l'Islanda e l'Italia fino a nuovo avviso.

Le autorità hanno disposto la chiusura dello spazio aereo a partire dal 20 marzo. Di volta in volta autorizzati esclusivamente i cargo commerciali, i voli umanitari ed eventuali voli commerciali “speciali” per facilitare il rientro degli stranieri. Sono chiusi anche i collegamenti marittimi per passeggeri, mentre le merci continuano a circolare liberamente, sia pure con l’adozione di particolari cautele per chi le trasporta. In particolare, dall’8 aprile sono state adottate misure restrittive per lo scarico merci dal catamarano che collega Valletta con Pozzallo. I conducenti dei mezzi devono lasciare le merci sulla banchina ed attendere il ritiro da parte del personale di terra prima di ripartire per il viaggio di ritorno. Chiunque giunga a Malta dall’estero deve obbligatoriamente sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni a decorrere da quello dell'arrivo a sue spese se in albergo pena una sanzione di 3.000 euro.

Le Autorità norvegesi hanno disposto la chiusura delle frontiere per tutti i viaggiatori in arrivo dall’Italia. A partire dal 16 marzo 2020, sono stati temporaneamente re-introdotti i controlli in entrata ed uscita delle frontiere interne ed esterne dell'area Schengen.

Vietato l’ingresso nel Paese fino al 12 giugno per tutti gli stranieri salvo coloro i quali abbiano un titolo di soggiorno, lavoro o altro legame documentato con la Polonia, previa quarantena obbligatoria.

Il Parlamento portoghese ha approvato un nuovo decreto con cui si proroga di 15 giorni lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale a partire dal 17 aprile. Nella stessa data, le autorità locali hanno inoltre prorogato di 30 giorni il divieto di traffico aereo da e per Paesi extra UE. Resta sospeso il traffico aereo con Italia e Spagna.

Il governo inglese ha invitato le persone che hanno viaggiato nei comuni italiani attualmente sotto ordinanze restrittive a isolarsi in casa e chiamare l'NHS al numero 111 per informarli, anche in mancanza di sintomi. Per le persone che hanno viaggiato nel resto d’Italia, il governo ha invitato a informare l'NHS e a isolarsi solo nel caso si sviluppino sintomi attribuibili al virus.

Dal 12 maggio l’aeroporto di Lubiana è stato riaperto ai voli commerciali internazionali (tutti i voli fino a fine maggio sono in ogni caso stati cancellati dalle compagnie aeree). Sono stati istituiti quattro punti di controllo nell’area di confine dei collegamenti stradali con la Repubblica Italiana, presso i seguenti valichi di frontiera: Sant’Andrea / Vrtojba, Fernetti / Fernetiči, Pese / Krvavi potok (aperto solo dalle 05:00 alle 23:00, unico valico attraversabile anche a piedi), Rabuiese / Škofije. Inoltre, a partire dal 20 aprile, al fine di favorire transiti più veloci ai valichi di frontiera transitabili ed una riduzione delle code dal lato italiano, ai camion in ingresso in Slovenia dall’Italia saranno fornite indicazioni circa il percorso cui attenersi in relazione alla loro destinazione e le aree di rifornimento e sosta consentite.

Il governo spagnolo ha abrogato il divieto d’ingresso nel Paese, imposto oltre due mesi fa, voli e le navi passeggeri - ad eccezione di quelle da crociera - provenienti dall’Italia. La decisione è stata presa dal ministero dei Trasporti ed è stata pubblicata martedì 19 maggio sulla Gazzetta Ufficiale. Rimane in vigore comunque, per tutti gli stranieri in arrivo nel Paese, l'obbligo di quarantena di 14 giorni. Dal 16 marzo era consentito l’ingresso in Spagna solo ai cittadini spagnoli, ai residenti in Spagna, ai lavoratori transfrontalieri e alle persone con documentate cause di forza maggiore.

Esiste il divieto di ingresso per tutti i viaggiatori con le sole eccezioni dei cittadini svizzeri in rientro, dei cittadini del Liechtenstein, di stranieri che abbiano un permesso di soggiorno svizzero e dei lavoratori frontalieri.

La Turkish Airlines mantiene la sospensione dei voli interni ed internazionali fino al 28 maggio, mentre l’aeroporto di Sabiha Gökçen ha riaperto e la Pegasus Airlines ha annunciato una ripresa di alcuni collegamenti domestici dal 28 maggio e di alcune tratte internazionali a partire dal 1 giugno. È imposto il divieto di entrata e uscita dalle 30 città più grandi della Turchia e da 24 delle 31 province presenti nel Paese, con alcune eccezioni per veicoli logistici, per il traffico di transito con permesso e per uscite di carattere necessario (acquisti di generi alimentari e farmaceutici).