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Quotate Italia

Intesa Sanpaolo conquista Ubi: ecco i prossimi passi verso l’incorporazione

di Luca Davi
29 Luglio 2020

(articolo aggiornato il 30 luglio)

Ora che l'Offerta pubblica di acquisto e scambio su Ubi Banca è andata a segno, con un'adesione record che si è attestata al 90,2% del capitale, per Intesa è tempo di pensare alle prossime tappe.

Visto che è stato consegnato più del 90% del capitale sociale di Ubi (ma meno del 95%) per Intesa ci sarà l'obbligo di acquisto (ai sensi dell'articolo 108, comma 2, del Tuf) delle azioni Ubi rimaste in mano agli azionisti che ne facciano richiesta, anche in contanti. A quel punto, non essendo necessaria alcuna assemblea straordinaria, si procederà al delisting di Ubi e alla successiva fusione per incorporazione di Ubi, fusione che sarà attuata senza far sorgere il diritto di recesso e sulla base di un rapporto di cambio che non incorporerà alcun premio per gli azionisti di minoranza dell'emittente

Nel frattempo l’attenzione è già spostata sul fronte della presa in gestione di Ubi, su cui Intesa eserciterà direzione e controllo. Il primo step è rappresentato dalla convocazione dell'assemblea che servirà a nominare il nuovo Consiglio di Ubi. Nei prossimi giorni Intesa invierà una lettera al board della banca di Bergamo per chiedere la convocazione dell'assise, che a questo punto potrebbe tenersi già tra metà settembre e metà ottobre.

Fino ad allora non è escluso che possa restare in carica l'attuale Cda della banca, in prorogatio, anche se diversi osservatori ritengono scontate le dimissioni dei vertici della banca, dall'a.d. Victor Massiah (che lunedì presenterà i conti del semestre), alla presidente Letizia Moratti al vicepresidente Roberto Nicastro.

L'obiettivo di Ca' de Sass, che nell'operazione è supportata da Mediobanca e dallo Studio Pedersoli sul fronte legale, è comunque fare presto: una volta entrato in carica il nuovo Cda, Intesa vorrà affrontare da subito la questione della cessione delle 532 filiali a Bper, e delle 17 residue (tramite un'asta) a un soggetto terzo, così da rispettare i dettami dell'Antitrust. Bper realizzerà il necessario aumento di capitale da 7-800 milioni nella seconda metà di settembre, quindi è realistico che già entro la fine dell'anno si realizzi il passaggio della filiali. Dopo di che, ad aprile 2021, ci sarà spazio per la convocazione della nuova assemblea straordinaria che approverà la fusione, da tenere in concomitanza con assemblea che approva il bilancio. A valle dell'incorporazione, arriverà il delisting.

«Oggi portiamo a termine un'operazione che ci vede tutti vincitori: grazie alla decisione, di cui siamo orgogliosi, del 90,2% degli azionisti di Ubi Banca di entrare a far parte di Intesa Sanpaolo, daremo vita a una nuova realtà in grado di rafforzare il sistema finanziario italiano e di ricoprire un ruolo di leader nello scenario bancario europeo». Così l'a.d. di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, commenta il successo dell'offerta pubblica di acquisto e scambio su Ubi Banca.

«La creazione di una nuova realtà, leader nella crescita sostenibile e inclusiva, forte del radicamento nei territori di appartenenza - prosegue - genererà benefici per chiunque ne sarà parte: gli azionisti, ora ancora più numerosi, pilastro alla base del posizionamento della nostra banca ai vertici europei del settore, le famiglie, che con i loro risparmi rappresentano la base delle prospettive di crescita della banca, le imprese, di cui sosterremo i progetti di rilancio e espansione, in particolare nei mercati internazionali». Messina ricorda che ora «sarà il cda di Intesa Sanpaolo a deliberare sull'avveramento delle condizioni sospensive».