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Attualita

Terremoto devasta il Centro Italia. Il bilancio provvisorio è di 247 vittime


24 Agosto 2016

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha tracciato un provvisorio bilancio degli effetti del sisma che ha colpito la notte scorsa il centro Italia; il terremoto ha toccato magnitudine 6.0 della scala Richter. Dopo aver visitato le zone colpite dal terremoto Renzi è intervenuto a Rieti rendendo noto che il bilancio ufficiale (seppur provvisorio) è di 120 persone decedute. «I feriti e i malati portati via da Amatrice e Accumoli con elicotteri e eliambulanze sono 368», ma ora, ha aggiunto Renzi, «c'è il problema del riconoscimento delle salme». In tarda serata la Protezione Civile ha aggiornato il numero delle vittime, sempre provvisorio, a 159.

Il premier ha annunciato che domani al Consiglio dei ministri «saranno varati i primi provvedimenti che saranno già immediati nella giornata di domani. Credo sarà necessario un lavoro molto serio e costante nei prossimi giorni e mesi». Attivi i numeri contact center della Protezione civile, 800840840, e della sala operativa della Protezione civile Lazio, 803555.

Sono state tre le violente scosse di terremoto che hanno sconvolto il Centro Italia, rispettivamente di magnitudo 6, 5.4 e 5.1. La prima e più forte (magnitudo 6) è avvenuta alle 3:36. Ha avuto epicentro a due chilometri da Accumoli (Rieti) e dieci chilometri da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti).

L’ipocentro è stato a soli 4 km di profondità. La seconda e terza scossa sono state registrate alle 4:32 e 4:33. Hanno avuto epicentro in prossimità di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno).

Gli ipocentri sono stati tra gli 8 e i 9 km. Decine e decine le repliche di magnitudo superiore a 2, cinque delle quali di magnitudo 4 o superiore. Per i sismologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’andamento della situazione è «imprevedibile», al momento è cioè impossibile escludere scosse confrontabili a quella principale. Non a caso alle 14 una nuova violenta scossa si è verificata ad Arquata del Tronto a una manciata di chilometri dalla zona epicentro del terremoto della scorsa notte. Il terreno del campo sportivo dove è stato allestito il campo di primo soccorso ha letteralmente sobbalzato per qualche secondo scatenando il panico tra gli sfollati accorsi al centro di raccolta.

LE SCOSSE SOPRA I 4.0 DI MAGNITUDO

Paragonabile al sisma dell’Aquila
Il terremoto di oggi nell’Italia centrale «è paragonabile, per intensità, a quello dell’Aquila», ha detto il capo del Dipartimento Protezione Civile Fabrizio
Curcio.

Il dolore di Mattarella
«È un momento di dolore e di appello alla comune responsabilità. Tutto il Paese deve stringersi con solidarietà attorno alle popolazioni colpite». È quanto dichiarato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a seguito del terremoto che ha colpito il centro Italia.

Nessun danno alle basiliche di Assisi
Nessun danno ad Assisi per le Basiliche di San Francesco per il forte terremoto avvertito anche nella città umbra. Lo ha detto padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento. La scossa ha svegliato l’intera comunità francescana. I frati e il capo restauratore Sergio Fusetti si sono subito recati nella Basilica superiore e in quella Inferiore per verificare la situazione. Al momento non risultano danni ma le verifiche proseguiranno.

Controlli alle infrastrutture
Le autostrade A24 e A25 sono regolarmente percorribili, in tutte le direzioni. Tanto che, già dalle prime ore successive alle scosse, le colonne di soccorso di Protezione Civile e Vigili del Fuoco hanno potuto raggiungere la zona dell'epicentro, nell'area di Amatrice, anche utilizzando l'uscita di Tornimparte (L'Aquila). Le verifiche sulla tenuta statica delle strutture autostradali sono state effettuate immediatamente dalle squadre di Strada dei Parchi e della Polizia Stradale e da quella degli ingegneri di Infra-Engineering, società del Gruppo Toto che monitora costantemente, coi suoi ingegneri, la staticità delle infrastrutture autostradali. Sono in corso accertamenti sugliimpianti idroelettrici della zona. Periti industriali, geologi, architetti e ingegneri della zona hanno dato la loro disponibilità a supportare le autorità locali e la Protezione Civile per i primi interventi.