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Europa

Anche il Pil francese cade ai minimi dal dopoguerra (-13,8%). Spagna in recessione (-18,5%)


31 Luglio 2020

Un altro record negativo dal dopoguerra, un altro crollo: il conto economico del coronavirus. La Francia ha registrato una caduta del Pil del 13,8% nel secondo trimestre, più pesante del -10,1% della Germania, ma decisamente migliore delle previsioni dello stesso istituto nazionale di statistica, INSEE (-17%) e del consensus degli analisti (-15,3%). «Non male», ha twittato con relativo entusiasmo il capo economista di Allianz Ludovic Subran. Questo è il nuovo mondo del Covid-19 e le conseguenze del lockdown sull’economia, tali da far esultare per scostamenti, anche se non marginali, di cadute e crolli della produzione.

La Francia, seconda economia della zona euro, aveva imposto le misure restrittive per arginare la diffusione dell’epidemia il 17 marzo mantenendole fino all’11 maggio. Da allora, sono state progressivamente allentate permettendo – il 2 giugno - la riapertura controllata di negozi, ristoranti e caffè. Si tratta della terza contrazione consecutiva del Pil francese: nel trimestre precedente la flessione è stata rivista al ribasso al 5,9% mentre negli ultimi tre mesi del 2019, a causa degli scioperi legati alla riforma previdenziale, l’attività economica aveva già fatto registrare un segno negativo (0,2%).

Tra le componenti del Prodotto interno lordo, i consumi delle famiglie, da sempre elemento di forza dell’economia francese, hanno resistito meglio di altri: “solo” un -11% rispetto alla contrazione del 17,8% degli investimenti delle imprese, del 25,5% delle esportazioni, del 17,3% delle importazioni e del crollo del 24,1% registrato dal settore delle costruzioni.

Dopo due trimestri consecutivi con variazioni negative del Prodotto interno lordo, la Spagna è ora in aperta recessione. Il Pil spagnolo è sceso infatti del 18,5% nel secondo trimestre, dopo che nel primo trimestre era già sceso del 5,2%. Rispetto al secondo trimestre del 2019, il calo del Pil è stato del 22,1%, secondo i dati dell'Ine.

I dati di Francia e Spagna seguono quello tedesco di giovedì. Il Pil della Germania, secondo i dati preliminari, ha registrato una caduta storica nel secondo trimestre: -10,1% su base congiunturale e -11,7% tendenziale. Si tratta, in entrambi i casi, di risultati peggiori delle previsioni. È stato rivisto l'andamento del Pil nel primo trimestre a -2% congiunturale dal -2,2% precedente.