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Quotate Italia

Mediaset, tocca all’assemblea: al voto il maxi-polo in olandese

di Andrea Biondi
04 Settembre 2019

Fino all'ultimo minuto. Non hanno rinunciato a battagliare a colpi di comunicati e ricorsi Mediasete il socio scomodo Vivendi, in vista dell'assemblea che oggi sarà chiamata a dare il via libera alla fusione tra le attività italiane e spagnole destinate – insieme alla partecipazione nella tedesca Prosiebensat – a confluire nella holding olandese MediaforEurope (Mfe): nelle intenzioni dei vertici di Mediaset il primo nucleo di un potenziale polo tv generalista paneuropeo.

L'ultima scoria arriva in mattinata quando esce la notizia del ricorso di Vivendi contro Mediaset alla Consob. L'accusa è di aver fornito «informazioni inaccurate e fuorvianti» in occasione del comunicato con il quale la società ha commentato la decisione con la quale il Tribunale di Milano ha ammesso i francesi al voto in assemblea. Un'ultima carta che preannuncia l'intenzione dei francesi di proseguire la loro battaglia in tribunale se, come sembra, oggi l'assemblea approverà la creazione della holding.

Stamattina il cda Mediaset - inizialmente previsto per ieri pomeriggio, ma poi spostato – si riunirà per decidere di non ammettere al voto Simon, con una decisione che nei fatti, sulla base di semplici calcoli matematici, dovrebbe blindare il riassetto internazionale del gruppo Mediaset. Con un 75% di azioni iscritte, ma compresa la quota di Simon, il 45,89% dei diritti di voto di Mediaset basterebbe. Dall'altra parte, però, veti incrociati, polemiche a mezzo stampa, esposti alle autorità di vigilanza, ricorsi in tribunale, hanno comunque influito nelle ultime giornate sull'andamento in Borsa del titolo Mediaset, avvicinatosi al prezzo di recesso (2,77 euro): le azioni ieri quotavano 2,78 euro (-0,96%).

Tutta da vedere, comunque, anche qui la partita. L'agenzia di stampa spagnola Efe, ripresa da El Economista, ha scritto di investitori interessati eventualmente ad acquisire il 28,8% di Vivendi in caso di recesso. Perché il ritiro dei francesi con tutta la quota resta il vero scoglio (l'unico, passata l'assemblea) per il progetto Mfe.