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Disney prende il controllo di Hulu a una valutazione di 27,5 miliardi

di Marco Valsania
14 Maggio 2019

NEW YORK - Disney avanza a grandi passi nella sua strategia di conquista dello streaming di film e spattacoli, assumendo immediatamente il completo controllo operativo del servizio Hulu a una valutazione complessiva che sfiora - e potrebbe superare - i 30 miliardi di dollari. Un’operazione che potrebbe vedere presto in atto nuove strategie di espansione per Hulu come pilastro dei progetti digitali, in particolare, secondo gli osservatori, con un suo debutto su scala internazionale.

Per mettere a segno il colpo, Disney ha raggiunto un complesso accordo con Comcast che potrebbe portarla a rilevare la quota del 33% oggi ancora in mano alla rivale per una cifra di almeno 5,8 miliardi fra cinque anni. Quel prezzo è garantito e corrisponde a una valutazione dell’intero servizio, pari, appunto, a 27,5 miliardi. Un valore finale verrà poi stabilito al momento della transazione, possibile a partire dal 2024 a fronte di una richiesta, che dovrà essere onorata, da parte di Comcast oppure di Disney.

«Siamo ora in grado di integrare del tutto Hulu nel nostro business rivolto direttamente ai consumatori», ha affermato il chief executive di Disney Bob Iger. «E in questo modo di far leva sulla grande forza dei marchi e dei motori creativi della Walt Disney per rendere il servizio ancora più attraente e di maggior valore per i consumatori».

Disney, già erede della quota un tempo di 21st Century Fox avendo comprato buona parte dell'impero di Rupert Murdoch per 71 miliardi, assieme a Comcast aveva già orchestrato anche il riacquisto da parte di Hulu della partecipazione del 9,5% detenuta dall'altro partner nell’avventura, la AT&T (che di recente ha giocate le sue carte mediatiche rilevando Time Warner). Quella transazione con AT&T, da 1,43 miliardi, aveva valutato Hulu 15 miliardi. La differenza tra le due valutazioni della società è un segno di quanto sia diventata alta la posta in gioco e calda la frontiera dello streaming, al momento dominata anzitutto da Netflix.

Disney, nella sua aggressiva offensiva digitale evidenziata dalla sua ultima trimestrale, ha anche in programma di lanciare entro l’anno un servizio streaming interamente nuovo, battezzato Disney+ e a costo inferiore a Netflix. E conta sulla versione streaming dei canali sportivi Espn. Comcast ha a sua volta in programma il lancio l’anno prossima di una propria piattaforma streaming attraverso la sua divisione NBCUniversal, che sarà gratuita e finanziata attraverso la raccolta di pubblicità.

L'intesa Disney-Comcast prevede anche che la NBCUniversal continui a fornire contenuti in licenza a Hulu fino a tutto il 2024. Dall'anno prossimo potrà tuttavia cominciare ritirare programmi in precedenza offerti in esclusiva a Hulu - anche se continuando a fornirli in modo non esclusivo a costi ridimensionati. Dal 2022 avrà inoltre il diritto di cancellare gran parte dei suoi accordi di licenza sul content in vigore con Hulu.